Dinamica della digestione in breve

Pubblicato: settembre 4, 2010 in health, nutrition
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Introduzione

Comprendere ed applicare i principi  fondamentali della digestione è fondamentale per ogni atleta. Questo breve articolo può essere visto come compendio alla serie relativa al Carbohydrate Loading.

Tempistiche……

La digestione cioe’ la manipolazione del cibo assunto attraverso la bocca e’ un processo che richiede 4  fasi fondamentali (ved. Fig.1).

Elaborazione nella bocca (transito dal punto 1 al punto 3):

masticazione, salivazione pre-digestione dei carboidrati. Una lenta e ben salivata masticazione migliora le capacità digestive dell’apparato digerente. Migliora anche l’evacuzione.

Elaborazione da parte dello stomaco (transito dal punto 4 al punto 5):

Il transito nello stomaco per per un pasto misto, come puo’ essere una classica colazione, impiega circa 4 ore.

Nello stomaco in ambiente acido avviene la trasformazione del  cibo in modo da poter essere adeguatamente  assimilato dall’intestino tenue.

Fig.1

Lo stomaco e’ un muscolo circolare che lavora in un ambiente acido necessario ad elaborare ed ammorbidire il cibo per passarlo al tratto successivo. Se l’ambiente e’ troppo acido comunque, si puo’ avere un rilassamento dello stomaco e un conseguente reflusso di materiale, gas etc. Un’eccessiva acidita’ dello stomaco ritarda di conseguenza anche i tempi di elaborazione da parte dello stesso. I cibi pro-acidi sono chiaramente le proteine ed in particolare i prodotti caseari a pasta dura. Se questi cibi vengono abbinati con grandi quantita’ di grassi e o carboidrati oppure consumiamo prima del timeframe di 4 ore un pasto ricco di carboidrati dopo aver assunto cibi altamente proteici rischiamo di alterare i tempi di elaborazione da parte dello stomaco.

Elaborazione da parte dell’intestino tenue (transito dal punto dal punto 5 al punto 6):

avviene qui la vera e propria digestione del cibo cioe’ il suo assorbimento da parte dei villi intestinali. Il tempo necessario a questa operazione e’ di circa 5 ore.

E’ l’organo principe adibito alla digestione.

Elaborazione da parte dell’intestino crasso (transito dal punto 6 al punto 10).

Il cibo non digerito da parte dell’intestino tenue, i prodotti di scarto etc, passano attraverso questo tratto e con movimenti peristalcici raggiungo lo sfintere e quindi l’ano. Questo processo mediamente dura 6 ore, 4 nell’intestino crasso vero e proprio, due nel complesso sfintere ano.

Possiamo affermare che l’elaborazione da parte del nostro sistema digestivo di un singolo pasto e’ un’attivita’ che impiega circa 15 ore ad essere completata.

Questo non significa che dobbiamo aspettare 15 ore per attendere il pasto successivo (anche se questo puo’ essere definito come il tempo minimo necessario per un cleansing dell’apparato) ma che dobbiamo tener conto dei tempi, modalita’, qualita e quantita’ del cibo assunto per ovviare ad ogni possibile blocco dell’attività di elaborazione nel suo complesso.

Una tabella……

Queste considerazioni sono riassunte nella tabella seguente

Il consumo di cibo eccita la peristalsi.

Il cibo e’ il lassativo piu’ naturale che esista. L’attivita’ di peristalsi (necessaria a far transitare il materiale ingerito) e’ settata dallo stomaco. Lo stomaco nel momento in cui riceve il cibo dalla bocca comunica i suoi potenti movementi all’intero tratto intestinale. Ne consegue che l’attivita’ intestinale e’ attivata quando il cibo arriva nello stomaco.

Ad esempio durante il pasto di mezzogiorno, parte della colazione e’ ancora presente nell’intestino tenue. La peristalsi attivatasi nello stomaco in seguito al pranzo, triggera anche i movimenti nell’intestino tenue e quindi parte della colazione presente ancora in questo tratto viene inviata nell’intestino crasso. L’attivita’ peristaltica dello stomaco in risposta alla cena, spinge i residui della colazione presenti nell’intestino crasso sempre piu’ avanti finche’  tali residui vengono inviati  di fuori del canale digestivo, cioe’ vengono espulsi tramite le feci.

In altre parole e’ la peristalsi in risposta alla presenza del cibo nello stomaco che spinge cio’ che e’ nell’intestino tenue in quello crasso ed i prodotti di scarto di quest’ultimo al di fuori del canale.

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