The Verde Deteinato Fatto in Casa?

Pubblicato: settembre 10, 2010 in health, nutrition
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tea1

E’ noto che il quantitativo di teina contenuto nel the verde e’ sensibilmente piu’ basso di quello nero. Esistono tuttavia persone sensibili anche a bassi livelli di questo alcaloide. Inoltre le virtu’ terapeutiche della bevande vengono massimizzate consumandone piu’ di una tazza al giorno (2 come requisito minimo).
Come fare a rimuovere parte del contenuto di teina dalla nostra bevanda e possibilmente continuare a goderne dei suoi effetti benefici?
Vorrei proporre e condividere con Voi alcune riflessioni.
Normalmente all’atto dell’infusione il primo componente ad essere rilasciato nell’acqua e’ proprio la caffeina; seguono poi i restanti come L-Teanina, epigallocatechine, polifenoli etc…
In questo contesto il consiglio che viene dato consiste nel buttare dopo un certo tempo l’infuso ottenuto (che conterra’ teina e probabilmente parte dei restanti componenti) e procedere ad un altro infuso.
Domanda: qual’e’ il tempo che e’ necessario rispettare per ottenere una bevanda con un basso tenore residuo di Teanina partendo da the normale?
Teniamo poi presente che esistono in commercio the verde deteinati (costosi) con un quantitativo residuo di teina inferiore allo 0.1%!
Navigando su internet ho trovato un articolo che parla proprio delle tempistiche necessarie per ridurre il quantitativo di teina. L’articolo si riferisce al the nero ma penso che questo possa essere poco significante.
L’articolo (‘Tea and the Rate of Its Infusion’ (published in Chemistry in New Zealand 1981, pp 172-174)), calcola in modo analitico la teina residua con differenti tempi di infusione alla temperatura fissa di 80 gradi centigradi.
La base di partenza consiste in 4 gr. di foglie di the.
I risultati possono essere sintetizzati nel seguente grafico:

tea infusion time

Fig. 1 Percentuale di rimozione della Teina in funzione del tempo di infusione.

Possiamo vedere che praticamente tutta la teina passa attraverso l’infuso praticamente in 10 minuti.
Quindi i risultati ottenuti con questo studio ci dicono che volendo ottenere un the con residuo di teina paragonabile a quello dei the deteinati commerciali e’ sufficiente rimuovere il primo infuso dopo 10 minuti e procedere al successivo.
Lo studio purtroppo non dice se con questo processo vengono rimossi anche Epigallocatechine e L-Teanina ed in quale entita’.
Inoltre non viene preso in esame lo stesso procedimento parametrizzando la temperatura di infusione.
L’ideale sarebbe uno studio simile fatto pero’, a differenti temperature e che mostri la quantita’ di Teina, Epigallocatechine, L-Teanina, polifenoli che passano nel primo infuso al variare del tempo di infusione. L’ideale sarebbe infatti avere una bevanda che con un processo del tutto naturale (senza “attacchi” chimici) avesse il piu’ basso contenuto di teina ed inalterato il potenziale terapeutico delle catechine ed L-teanina.

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commenti
  1. athletime ha detto:

    Nel tempo intercorso dalla pubblicazione di questo articolo ho fatto ulteriori ricerche. Il metodo migliore per rimuovere la teina sottoponendo le foglie del the ad un flusso di anidride carbonica liquida. L’andride carbonica si lega alla caffeina estraendola dalle foglie e produce caffeina anidra.
    Il processo avviene a freddo e senza intaccare il pool di antiossidanti ed aminoacidi funzionali.

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